Da RAL a netto in busta
Negli annunci di lavoro trovi la RAL, lo stipendio annuo lordo. Ma quanto ti resta davvero in busta ogni mese? Inseriscila qui e te lo diciamo noi.
La RAL è lo stipendio annuo lordo, il totale prima di tasse e contributi, che trovi scritto negli annunci. Il netto in busta è quello che ricevi ogni mese sul conto. Questo strumento converte l'uno nell'altro.
Inserisci la RAL, il lordo mensile o la paga oraria per vedere il netto.
La forchetta copre l'addizionale del tuo comune e l'eventuale coniuge a carico. Restano fuori premi, straordinari e regimi agevolati, quindi la busta paga reale può cambiare. Per i casi particolari verifica con il consulente del lavoro.
Cosa cambia con la nuova legge
Dal 7 giugno 2026 l'Italia recepisce la direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza salariale. Ecco cosa significa per chi cerca lavoro.
- Lo stipendio è scritto nell'annuncioOgni offerta deve indicare la RAL lorda o una fascia realistica. Sai quanto si guadagna prima ancora di candidarti.
- Negli annunci trovi il lordoLa cifra è la retribuzione annua lorda. Per sapere quanto ti resta in busta serve convertirla, ed è quello che fa questo strumento.
- Non devi dire il tuo stipendio attualeIn selezione l'azienda non può più chiederti quanto guadagni oggi. Puoi però indicare la tua aspettativa economica.
Sei tu a fissare gli stipendi?
Scopri in 2 minuti se la tua offerta di lavoro è competitiva e come renderla più forte.
Come calcoliamo la stima
Partiamo dal lordo che inserisci e calcoliamo il netto applicando il sistema fiscale italiano (scaglioni IRPEF 2024, detrazioni da lavoro dipendente, contributi INPS al 9,19%, addizionali regionali medie). La forchetta accanto al risultato copre i due fattori che cambiano di più da persona a persona: l'addizionale del tuo comune e l'eventuale coniuge a carico. I figli a carico di solito non cambiano la busta, perché dal 2022 sono coperti dall'Assegno Unico pagato dall'INPS. È una stima per orientarti, non il cedolino: premi, straordinari e regimi agevolati restano fuori, e per i casi particolari serve sempre il consulente del lavoro.