The Craft

Diritti del lavoratore in ristorazione che (forse) non sai di avere

Un voluminoso contratto CCNL aperto su una scrivania con lente d'ingrandimento e busta paga - illustrazione editoriale

Una guida pratica al CCNL Turismo Pubblici Esercizi (FIPE) edizione 2024, vigente fino a fine 2027. Tabellari aggiornati al 1 giugno 2026.

Prima di iniziare, due cose

La nostra posizione sul contratto

Restworld opera in Italia come Agenzia per il Lavoro di Ricerca e Selezione. Questo significa che siamo legalmente tenuti a rispettare la normativa vigente, e che pubblichiamo solo offerte di lavoro congrue con quanto il mercato italiano prevede. Quello che trovate in questa guida è il quadro normativo che fa fede oggi: il CCNL Turismo Pubblici Esercizi, firmato dalla FIPE con CGIL, CISL e UIL.

Detto questo: su molti punti di questo contratto, noi non siamo d'accordo.

Non siamo d'accordo che si possa lavorare legalmente fino a 6 giorni su 7. Non siamo d'accordo che il turno spezzato sia una prassi accettata. Non siamo d'accordo con la struttura della tredicesima e quattordicesima: secondo noi, sarebbe più sano che quei soldi entrassero direttamente nelle 12 mensilità ordinarie, ovviamente più alte di quanto sono oggi.

Sappiamo bene che non è una colpa solo dei datori di lavoro. C'è un problema più grande, fatto di cuneo fiscale, di costi del lavoro, di una macchina fiscale che si è stratificata negli anni in modo poco efficiente. Sappiamo che molti ristoratori già pagano bene, fino a dove possono, dato il sistema in cui operano.

Quello che leggete in questo articolo è quindi come funziona la cornice normativa oggi. La nostra opinione su come dovrebbe funzionare è un'altra cosa, e ne parleremo in altri articoli di questo blog. Conoscere lo stato dei fatti è il primo passo per pretendere quello che vi spetta. Discutere come dovrebbe essere è il secondo passo.

Una nota tecnica

Questa guida si concentra sul CCNL Turismo Pubblici Esercizi siglato da FIPE con CGIL, CISL e UIL. È il contratto largamente più rappresentativo del settore. Esistono altri contratti collettivi applicabili in casi specifici, e ce ne sono altri ancora che sono di nicchia o "pirata": per chiarezza, di quelli non ci occupiamo qui.

Tutti i numeri, gli articoli citati e i riferimenti normativi sono verificati. Le normative però si interpretano, evolvono nel tempo, e possono avere casi particolari che cambiano la situazione. Prima di intraprendere un'azione legale o una vertenza, parlate sempre con un consulente del lavoro o un sindacato di categoria. Questa guida serve a sapere cosa pretendere e a cosa avete diritto. Vale come prima orientazione, non come parere legale.

A chi serve questa guida

Il CCNL FIPE vincola tutti i pubblici esercizi e tutti i lavoratori del settore: ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie, catering, mense, stabilimenti balneari di una certa categoria. Fissa stipendi minimi, orari, ferie, maggiorazioni, periodi di prova e tutele.

Eppure la maggior parte di chi lavora in sala, in cucina o al bancone non l'ha mai aperto.

Il risultato è che molte pratiche scorrette vengono raccontate come normali, e molti diritti restano sconosciuti a chi ne potrebbe usufruire. Questa guida raccoglie le voci più importanti, con i riferimenti precisi del contratto. Servono per consultarla quando avete un dubbio: sullo stipendio, sui turni, sulle ferie, sulla malattia, su quello che vi viene chiesto di fare.

I numeri sono tutti relativi al tabellare in vigore dal 1 giugno 2026. Per i mesi precedenti, gli importi sono leggermente inferiori. I prossimi aggiornamenti contrattuali sono previsti a giugno e dicembre 2027.

1. Quanto devi guadagnare di minimo

Il CCNL classifica i ruoli in 10 livelli. Ognuno ha uno stipendio minimo lordo mensile sotto il quale nessuna azienda può pagarvi, indipendentemente da accordi individuali. Il livello dipende dalla mansione e dall'esperienza.

Tabella stipendi minimi 2026 (lordo mensile)

Livello Ruoli Lordo minimo
QA Direttore con poteri 2.462,96 €
QB Vice direttore 2.271,61 €
1 Capo servizio catering, ispettore amministrativo 2.107,68 €
2 Capo cuoco, prima maitre, prima barman 1.916,35 €
3 Cuoco unico, sotto capo cuoco, sommelier, maitre 1.800,73 €
4 Cuoco, pizzaiolo, cameriere di ristorante, barman, chef de rang 1.692,69 €
5 Barista, cameriere di bar, cassiere 1.580,09 €
6S Commis con esperienza pluriennale 1.514,83 €
6 Commis di cucina, sala, bar 1.491,57 €
7 Lavapiatti, addetto pulizie, facchino 1.390,20 €

Fonte: CCNL FIPE artt. 161, 163, tabellare 2024-2027 in vigore dal 1 giugno 2026.

Cose da sapere sul minimo

Il minimo è lordo mensile e non comprende tredicesima, quattordicesima, scatti di anzianità, terzo elemento provinciale, superminimi, straordinari, indennità notturne e festive. Il netto si stima tra il 70% e il 75% del lordo: per un cameriere di bar al livello 5, significa circa 1.150-1.180€ netti senza contare le voci variabili.

Stipendio sotto il minimo CCNL? Le differenze retributive si possono recuperare fino a 5 anni indietro (art. 2948 c.c.). È un vostro diritto inderogabile.

I valori della tabella si applicano al rapporto a tempo indeterminato standard. Per apprendistato, contratto a termine, part-time, lavoro extra e somministrazione valgono regole specifiche: in caso di dubbio, rivolgetevi a un consulente del lavoro o a un sindacato di categoria.

Calcola il tuo netto. Per stimare quanto ti spetta in busta paga in base al livello, alle ore, alle maggiorazioni e ai contributi: vai al calcolatore Restworld.

2. Orari, turni, riposi

L'orario normale è di 40 ore settimanali (art. 111 CCNL FIPE). Su una distribuzione tipica di 5 giorni e mezzo, salvo accordi aziendali diversi.

Le regole non negoziabili:

  • La giornata può essere divisa al massimo in 2 frazioni (lo "spezzato" pranzo-cena è lecito, un servizio diviso in tre tronconi nello stesso giorno no). Art. 115.
  • Tra due turni consecutivi devono passare 11 ore di riposo (D.Lgs 66/2003, recepito dal CCNL all'art. 113).
  • Ogni 6 giorni lavorati avete diritto a 24 ore consecutive di riposo settimanale. Articoli 128 e 129.
  • Il limite annuo di straordinario è di 260 ore (art. 125). Lo straordinario deve essere autorizzato dal datore e ha carattere di eccezionalità.

Quanto valgono le ore extra

Tutte le maggiorazioni si calcolano dividendo lo stipendio mensile per 172 (per un orario settimanale di 40h).

Tipo di lavoro Maggiorazione
Straordinario diurno +30%
Straordinario notturno (00:00 - 06:00) +60%
Notturno ordinario (00:00 - 06:00) +25%
Lavoro domenicale (con riposo in altro giorno) +10%
Lavoro festivo +20%

Le maggiorazioni non si sommano. Se fate uno straordinario notturno prendete il 60%, non il 30% più il 25%: la maggiore assorbe la minore (art. 126).

Esempio pratico per un cameriere di bar (livello 5): stipendio mensile 1.580€, paga oraria 9,19€. Un'ora di straordinario diurno vale 11,95€, una notturna ordinaria 11,49€, una festiva 11,03€.

Una distinzione utile

C'è differenza tra "lavoratore notturno" e "ore con maggiorazione notturna". Il periodo notturno secondo il CCNL è 23:00-06:00 e qualifica chi lo lavora abitualmente come "lavoratore notturno", con tutele specifiche (massimo 8 ore medie giornaliere, sorveglianza sanitaria, divieto in gravidanza). La maggiorazione retributiva del 25% scatta invece solo per le ore prestate tra mezzanotte e le 06:00. Un turno 23:00-02:00 vi rende lavoratori notturni ai fini delle tutele, ma solo le 2 ore tra mezzanotte e le 02:00 sono pagate con maggiorazione.

3. Ferie, ROL, festività

Ferie

Avete diritto a 26 giorni lavorativi di ferie all'anno, calcolando la settimana come 6 giorni (art. 134). Le ferie sono irrinunciabili: nessun accordo individuale può togliervele e non possono essere monetizzate al posto del godimento, salvo cessazione del rapporto.

Punti operativi spesso ignorati: - Le ferie maturano anche per stagionali e contratti a termine, in proporzione ai mesi lavorati. Un contratto stagionale di 5 mesi matura 10,8 giorni di ferie. - Una malattia certificata durante le ferie interrompe le ferie (art. 134 c. 2). - Le ferie non possono essere imposte durante il preavviso (art. 209 c. 4). - Se vi richiamano in servizio anticipatamente durante le ferie, avete diritto a completarle in un secondo momento e al rimborso delle spese sostenute.

ROL ed ex-festività

Il monte annuo di permessi retribuiti per riduzione orario di lavoro è di 104 ore: 72 di ROL veri e propri più 32 di ex festività (giornate festive abolite e trasformate in monte ore). Si fruiscono a mezza giornata o giornata intera. Se non godute entro settembre dell'anno successivo, vanno pagate.

Per chi è stato assunto dopo il 1 gennaio 2018 la maturazione è graduale: 32 ore i primi 2 anni, 68 ore tra il 2° e il 4° anno, 104 ore piene dal 4° anno in poi.

Festività

Sono divise in nazionali (25 aprile, 1 maggio, 2 giugno) e infrasettimanali (Capodanno, Epifania, Lunedì di Pasqua, Assunzione, Ognissanti, Immacolata, Natale, Santo Stefano, Patrono della città). Il trattamento: - Lavoro in giorno festivo: retribuzione giornaliera ordinaria + maggiorazione del 20% sulle ore lavorate (art. 132). - Festività che cade nel vostro giorno di riposo, in malattia o infortunio: percepite comunque la giornata di retribuzione, senza maggiorazione (art. 131).

4. Periodo di prova: cosa dice davvero il contratto

C'è una pratica diffusa che vi raccontano come normale: "il periodo di prova è di 6 mesi". Non è vero. Sei mesi sono il tetto solo per i Quadri (livelli QA e QB). Per tutti gli altri livelli, la durata massima è inferiore (art. 110).

Livello Durata massima della prova
QA, QB 6 mesi
1 150 giorni
2 75 giorni
3 45 giorni
4 e 5 30 giorni
6S 20 giorni
6 e 7 15 giorni

Una prova di 6 mesi su un cameriere di ristorante (livello 4) o su un cameriere di bar (livello 5) è fuori contratto. Se ve lo fanno firmare, ha valore solo il limite massimo previsto dal CCNL.

Altri punti del periodo di prova: - La durata deve essere indicata per iscritto nella lettera di assunzione. - Si contano solo i giorni di prestazione effettiva: le assenze non contano. - Se la prova viene superata senza disdetta scritta, l'assunzione è automaticamente definitiva e la prova viene computata nell'anzianità. - Riassunti entro 2 anni nella stessa azienda con la stessa qualifica: niente nuova prova. - La retribuzione durante la prova non può essere inferiore al minimo del livello.

5. Scatti di anzianità e TFR

Scatti di anzianità

Ogni 4 anni di servizio senza interruzione presso la stessa azienda o gruppo aziendale matura uno scatto di anzianità (art. 182). Massimo 6 scatti, quindi tetto raggiunto dopo 24 anni. Quando cambiate azienda, gli scatti ripartono da zero. Quando cambiate livello dentro la stessa azienda, gli scatti maturati vengono ricalcolati al nuovo importo.

Importi mensili dello scatto, per i livelli più diffusi: - Livello 4 (cuoco, pizzaiolo, cameriere ristorante): 33,05€ ogni 4 anni - Livello 5 (cameriere bar, barista): 32,54€ ogni 4 anni - Livello 7 (lavapiatti): 30,47€ ogni 4 anni

Lo scatto rientra nel calcolo della tredicesima ma non in quello della quattordicesima.

TFR

Il trattamento di fine rapporto vi spetta in ogni caso di cessazione: dimissioni, licenziamento, fine contratto a termine, pensionamento, decesso (art. 217; L. 297/1982). Non importa la durata del rapporto: matura anche durante il periodo di prova e nei contratti stagionali, in proporzione al tempo lavorato.

Calcolo: ogni anno di servizio matura una quota pari alla retribuzione annua lorda divisa per 13,5 (equivalente al 7,41%). Una piccola parte (lo 0,5%) è un contributo a carico vostro versato all'INPS, quindi l'accantonamento effettivo in azienda è circa il 6,91% della retribuzione annua lorda. Il TFR accantonato si rivaluta ogni anno con un tasso fisso dell'1,5% più il 75% dell'inflazione ISTAT.

Termini di pagamento (art. 218): il TFR va corrisposto alla cessazione, comunque non oltre 30 giorni. In caso di insolvenza dell'azienda, è un credito privilegiato: il Fondo di garanzia INPS vi paga TFR e ultime 3 mensilità entro 5 anni dalla cessazione.

6. Maternità, paternità, malattia, infortunio

Quattro regimi diversi, da tenere distinti.

Maternità

Congedo obbligatorio di 5 mesi totali, articolabile in tre modi: 2 mesi prima e 3 dopo il parto (standard), 1 prima e 4 dopo (con attestazione medica), tutto dopo il parto entro 5 mesi (con doppia attestazione). L'INPS vi indennizza all'80%, integrato dal datore al 100% (art. 200).

Divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di 1 anno di età del bambino. Le dimissioni nel periodo protetto vanno convalidate dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro (per i primi 3 anni di vita del bambino) e danno comunque diritto a TFR e indennità sostitutiva del preavviso.

Paternità

Congedo obbligatorio di 10 giorni lavorativi non frazionabili a ore, fruibili dai 2 mesi prima del parto fino a 5 mesi dopo. Indennità al 100% a carico INPS. Parto plurimo: 20 giorni.

Malattia

Comunicazione immediata al datore. Il certificato medico va inviato per via telematica all'INPS, che lo inoltra al datore. Trattamento economico (art. 190): - I primi 3 giorni ("carenza"): retribuzione piena dal datore, ma solo se la malattia supera i 5 giorni. Se dura 5 giorni o meno, i primi 3 giorni non sono retribuiti. - Dal 4° giorno: indennità INPS dell'80%, integrata dal datore. - I ratei di tredicesima e quattordicesima non si detraggono.

Reperibilità per le visite di controllo (art. 189): fasce 10:00-12:00 e 17:00-19:00 di tutti i giorni, comprese domeniche e festivi.

Conservazione del posto (art. 194): 180 giorni per anno solare. Aspettativa generica non retribuita di ulteriori 120 giorni su richiesta.

Infortunio sul lavoro

Obbligo di assicurazione INAIL a carico del datore. Dovete dare notizia immediata di qualsiasi infortunio, anche lieve. Trattamento economico: - Il giorno dell'infortunio: pagato per intero dal datore. - I 3 giorni successivi (carenza): il datore paga il 60%. - Dal 4° giorno: l'INAIL eroga l'indennità, il datore integra fino al 100% per tutto il periodo di indennità INAIL.

La conservazione del posto dura fino alla guarigione clinica certificata dall'INAIL.

7. Cosa NON è legale

Lista di pratiche che vengono raccontate come normali ma che il CCNL e la legge italiana vietano. Per ognuna, il riferimento.

Pratica Perché non è legale
Prove di lavoro non retribuite (mezza giornata, una serata, il primo turno gratis) Il rapporto di lavoro esiste dal momento della prestazione. Anche durante il periodo di prova ufficiale, la retribuzione non può essere inferiore al minimo del livello. Riferimento: art. 110 CCNL; art. 36 Costituzione
Mance al posto dello stipendio o a integrazione del minimo La retribuzione minima del CCNL è inderogabile. Le mance sono un extra del cliente, non possono sostituire la paga base né la contingenza. Riferimento: art. 161 CCNL; art. 2099 c.c.
Lavoro nero "in attesa di firma del contratto" Il datore deve comunicare l'assunzione all'INPS prima dell'inizio della prestazione (UNILAV). Lavorare prima di quella comunicazione è lavoro nero, sanzionato con maxi-sanzione amministrativa da 1.800 a 43.200€ per lavoratore. Riferimento: art. 9-bis L. 608/1996; D.L. 12/2002
Trattenute in busta paga senza accertamento del danno (rotture, ammanchi) Nessuna trattenuta preventiva. Il danno va prima accertato in modo formale; potete difendervi. Riferimento: art. 147 CCNL
Stipendio inferiore al minimo CCNL Inderogabile. Le differenze retributive si recuperano fino a 5 anni indietro. Riferimento: art. 161 CCNL; art. 2948 c.c.
Licenziamento orale o per messaggio Il licenziamento deve essere scritto e motivato per essere efficace. Se è solo verbale, non produce effetti. Riferimento: art. 213 CCNL; L. 604/1966
Periodo di prova di 6 mesi su livelli diversi dai Quadri Solo Quadri A e B hanno diritto a 6 mesi. Vedi tabella sopra. Riferimento: art. 110 CCNL
Straordinari pagati come ore ordinarie Le ore oltre le 40 settimanali hanno la maggiorazione del 30% (diurno) o 60% (notturno). Riferimento: artt. 125, 126 CCNL
Mancata iscrizione a Fondo Est (assistenza sanitaria integrativa) Iscrizione obbligatoria. Se il datore non vi iscrive, deve 16€ lordi per 14 mensilità (224€/anno) come elemento distinto della retribuzione (EDR) non assorbibile, e resta obbligato a garantirvi le prestazioni. Riferimento: art. 186 c. 12 CCNL
Niente busta paga La consegna del prospetto di paga è obbligo di legge. Riferimento: L. 4/1953; art. 180 CCNL
Ferie negate o monetizzate al posto del godimento Le ferie sono irrinunciabili. Vanno godute, non liquidate, salvo cessazione del rapporto. Riferimento: art. 134 CCNL; art. 10 D.Lgs 66/2003
Dimissioni cartacee o consegnate a mano Le dimissioni vanno presentate in via telematica sul portale del Ministero del Lavoro entro 7 giorni. La lettera cartacea o la mail al titolare non sono valide. Riferimento: art. 26 D.Lgs 151/2015
Nessun riposo settimanale di 24 ore consecutive Diritto inderogabile fissato dalla Costituzione e dal D.Lgs 66/2003. Riferimento: art. 36 Costituzione; art. 9 D.Lgs 66/2003; art. 128 CCNL

Se trovate una di queste pratiche nella vostra esperienza lavorativa, sappiate che il datore è dalla parte sbagliata. Anche se "si è sempre fatto così".

8. Quando qualcosa non torna

Esistono canali precisi a cui rivolgersi. Sono gratuiti o a costo molto contenuto. Vale la pena conoscerli prima che servano.

Sindacati di categoria

Tre sigle confederali coprono il settore commercio, turismo e servizi: - FILCAMS-CGIL - FISASCAT-CISL - UILTUCS (UIL)

Le sedi territoriali provinciali sono il punto di contatto reale. Spesso integrate con servizio CAF e patronato. Si occupano di vertenze individuali e collettive, recupero retributivo, conciliazioni, supporto su contratti atipici.

Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)

L'INL ha sedi provinciali. Tre canali utili: - Segnalazione di lavoro irregolare o nero, anche in forma anonima sul portale ispettorato.gov.it. L'ispezione che ne segue può regolarizzare il rapporto e sanzionare il datore. - Convalida delle dimissioni nel periodo protetto (maternità, paternità fino ai 3 anni del bambino, dimissioni per matrimonio). - Tentativo di conciliazione: passaggio facoltativo prima del giudizio in tribunale, utile per chiudere vertenze rapidamente.

Dimissioni per giusta causa e Naspi

Se vi dimettete perché il datore ha violato il contratto in modo grave (mancato pagamento per più mesi, demansionamento, mobbing, molestie, mancato versamento contributi), si parla di dimissioni per giusta causa. A differenza delle dimissioni volontarie ordinarie, vi danno diritto a: - Indennità sostitutiva del preavviso a carico del datore (art. 211). - Naspi (indennità di disoccupazione), normalmente esclusa per chi si dimette.

La giusta causa va motivata per iscritto nella comunicazione telematica e supportata da prove (fatture non saldate, lettere di richiamo del lavoratore al datore, denunce, certificati medici). Pratica delicata: prima di procedere, fatevi assistere da sindacato o consulente del lavoro.

Fondo di garanzia INPS

Se il datore fallisce o non paga il TFR e i contributi non sono stati versati, potete richiedere TFR e ultime 3 mensilità al Fondo di garanzia INPS. Il termine è di 5 anni dalla cessazione del rapporto. Domanda online sul portale INPS con SPID o CIE.

Termini importanti da ricordare

  • Crediti di lavoro (differenze retributive, straordinari, ferie non godute): si possono recuperare entro 5 anni (art. 2948 c.c.).
  • Sanzioni disciplinari: si cancellano dopo 2 anni dall'applicazione (art. 145).

9. Una nota sul controllo della busta paga

Una cosa che molti non fanno mai e che vale la pena fare almeno una volta all'anno: aprire il fascicolo previdenziale INPS (con SPID o CIE) e verificare l'estratto conto contributivo.

Il datore versa mensilmente all'INPS il flusso Uniemens con i vostri dati retributivi e contributivi. Quei dati devono coincidere con quanto leggete in busta paga. Se i mesi lavorati o gli imponibili dichiarati non combaciano, c'è un problema da chiarire subito.

In caso di mancato versamento dei contributi, l'unica prova solida che lavoravate davvero in quel periodo sono il cedolino, il flusso Uniemens e l'estratto INPS. Tenere copia delle buste paga (cartacea o digitale) è un'abitudine che protegge nel tempo.

Per approfondire

Su restworld.it/diritti trovate la sezione dedicata, con schede tematiche e modelli di lettera per richieste formali al datore.

Per stimare quanto vi spetta in busta paga in base al livello, alle ore lavorate, alle maggiorazioni e ai contributi: usate il calcolatore Restworld.

Una nota finale

Conoscere il proprio contratto è il primo strumento operativo di tutela, non una formalità. Le voci di questa guida sono punti di partenza, non un parere legale: per la verifica tecnica della busta paga, il calcolo delle differenze retributive su periodi lunghi, o la valutazione del corretto inquadramento, il riferimento giusto è un consulente del lavoro o un sindacato di categoria. Spesso il sindacato indirizza a consulenti convenzionati a tariffa ridotta.

Se siete in una situazione di abuso grave, oppure se avete subito molestie sul lavoro, esistono canali di emergenza dedicati: il numero nazionale antiviolenza 1522, i centri antiviolenza territoriali, le case rifugio e la Consigliera di Parità provinciale.

Il vostro mestiere è cognitivamente ricco e fisicamente impegnativo. Le tutele che il CCNL vi riconosce sono il minimo riconoscimento di questa fatica. Pretenderle è la regola, non un'eccezione.


Fonte: CCNL Turismo Pubblici Esercizi (FIPE) edizione 2024, vigenza 1 giugno 2024 - 31 dicembre 2027. Tabellari aggiornati al 1 giugno 2026. Articolo redatto da Restworld a fini divulgativi. Per situazioni specifiche, rivolgersi a consulente del lavoro o sindacato di categoria.

The author

Luca Lotterio

Luca Lotterio

CEO e co-founder Restworld · Autore di Oltre il Menù

Founder e CEO di Restworld, piattaforma HR tech che connette oltre 200.000 professionisti HoReCa con ristoranti, hotel e gruppi internazionali. Restworld è nata nel 2020 da un'esperienza vissuta sul campo: per pagarmi gli studi in psicologia del lavoro facevo il cameriere. È lì che ho visto quanto questo settore fosse in ritardo su tutto e quanto meritasse strumenti migliori. Oggi aiutiamo più di 1.000 aziende a selezionare e gestire i propri talenti ogni giorno. Automatizziamo la selezione, tracciamo i dati, miglioriamo la retention. Sempre con l'AI al servizio delle persone, non al posto loro. Il nostro obiettivo non è sostituire il lavoro umano. È potenziarlo. Renderlo più chiaro, più dignitoso, più efficace. Nel 2026 ho pubblicato "Oltre il Menù" (Topic Edizioni, prefazione di Ferran Adrià), un manuale di HR Management per la ristorazione scritto con Matteo Telaro.

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