Quando scatta lo straordinario
Tutto quello che fai oltre le 40 ore settimanali è lavoro straordinario. È la regola base del CCNL.
Un paio di cose da sapere:
- Lo straordinario ha carattere di eccezionalità: non è la norma, serve un motivo
- Non puoi farlo di tua iniziativa: deve essere autorizzato dal datore di lavoro o da chi ne fa le veci
- Il limite massimo è di 260 ore all'anno
- La liquidazione deve arrivare entro la fine del mese in cui hai fatto le ore, al massimo entro il mese dopo
Art. 111, 125 CCNL FIPE
La tabella delle maggiorazioni
Ecco quanto ti spetta in più per ogni tipo di ora extra, calcolato sulla tua paga oraria:
| Tipo di lavoro | Maggiorazione | Quando |
|---|---|---|
| Straordinario diurno | +30% | Ore oltre le 40 settimanali, di giorno |
| Straordinario notturno | +60% | Ore oltre le 40 settimanali, tra le 00:00 e le 06:00 |
| Notturno ordinario | +25% | Turno regolare tra le 00:00 e le 06:00 |
| Notturno ordinario, se sei un lavoratore notturno | +25% | Turno regolare tra le 23:00 e le 06:00, quindi un'ora in più rispetto alla riga qui sopra |
| Domenicale | +10% | Turno ordinario di domenica (se il riposo è in un altro giorno). Calcolato su paga base + contingenza |
| Festivo | +20% in aggiunta alla giornata | Lavoro in un giorno festivo (Natale, Pasquetta, Ferragosto, ecc.). Non è solo la maggiorazione: vedi il riquadro qui sotto |
Attenzione: le maggiorazioni non si sommano tra loro. Se lavori straordinario notturno, prendi il +60%, non il +30% più il +25%. Vale sempre la maggiorazione più alta.
Il festivo lavorato è l'eccezione, e vale il doppio di quanto sembra. Qui le voci sono due e si sommano davvero. L'art. 132 del CCNL, insieme all'art. 5 della legge 260/1949, prevede che al lavoratore spetti oltre alla normale retribuzione giornaliera anche la retribuzione per le ore di servizio effettivamente prestate, con la maggiorazione del 20%.
Su un turno di 8 ore questo cambia tutto: la sola maggiorazione vale poco meno di 16 euro lordi, ma il totale dovuto per quella giornata è circa sei volte tanto, perché la giornata di festività si aggiunge alle ore lavorate.
Perché quasi nessuno se ne accorge. Se sei mensilizzato, la prima voce in busta non si vede: la retribuzione della festività è già dentro il tuo stipendio mensile, e l'unica riga che compare è la maggiorazione. Vedere solo quella porta a pensare che il festivo valga il 20% e basta.
Se la festività cade nel tuo giorno di riposo settimanale, non la perdi: l'art. 131 comma 4 prevede comunque una giornata di retribuzione in più. Nel turismo la festività non si perde mai, a differenza di quanto succede in un ufficio con orario dal lunedì al venerdì.
Il riposo compensativo per la festività lavorata non esiste nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi: l'unico caso previsto è l'art. 133, che riguarda il 4 novembre. Se ti viene proposto un giorno libero al posto di quanto sopra, non è un'alternativa prevista dal contratto.
Le 23:00 contano, se sei un lavoratore notturno. La regola generale (art. 124) fa partire il +25% dalle 00:00. L'art. 123 però fissa il periodo notturno dalle 23:00 alle 06:00 e stabilisce che, per chi rientra nella qualifica di lavoratore notturno, la maggiorazione si applica a tutte le ore comprese in quella fascia. Su un turno serale è un'ora di paga maggiorata in più, che è facile non vedere in busta.
Chi rientra nella qualifica di "lavoratore notturno"? È uno status definito dalla legge sull'orario di lavoro (D.Lgs 66/2003, art. 1). Ci rientri se:
- lavori almeno 3 ore dentro il periodo notturno come parte normale della tua giornata;
- oppure fai almeno 3 ore di lavoro notturno per un minimo di 80 giorni all'anno. Se sei part time, il limite scende in proporzione.
Il secondo criterio si applica quando il contratto collettivo non ne fissa uno proprio, come nel caso del CCNL Turismo.
Qualche chiusura tardi ogni tanto non basta a farti rientrare. Se invece le serate lunghe sono la norma del tuo turno, controlla i due criteri qui sopra: probabilmente ci rientri, e la maggiorazione deve partire dalle 23:00.
Art. 123, 124, 126, 130, 132 CCNL FIPE
Come si calcola la paga oraria
Per capire quanto vale un'ora di straordinario, devi partire dalla tua retribuzione mensile lorda.
La formula è semplice:
Paga oraria = retribuzione mensile ÷ 172
Il 172 viene dalle 40 ore settimanali × 4,33 settimane al mese. Se il tuo contratto prevede 44 ore settimanali (es. stabilimenti balneari), il divisore è 190.
Esempio per un livello 4:
- Retribuzione mensile lorda: €1.692,69 (paga base + contingenza)
- Paga oraria: €1.692,69 ÷ 172 = €9,84/ora
- Un'ora di straordinario diurno: €9,84 × 1,30 = €12,79
- Un'ora di straordinario notturno: €9,84 × 1,60 = €15,75
Art. 126 CCNL FIPE
La flessibilità, quando le 40 ore non valgono
Il contratto prevede un meccanismo chiamato distribuzione multi periodale. In pratica: il ristorante può chiederti di lavorare fino a 48 ore settimanali per massimo 20 settimane all'anno, compensando con settimane più leggere.
In questo caso lo straordinario parte dopo le 48 ore, non dopo le 40.
Cosa devi sapere:
- La retribuzione resta quella delle 40 ore anche nelle settimane con più ore
- Il datore deve fare un incontro con i rappresentanti sindacali prima di attivare questo regime
- Deve comunicarti il programma almeno 2 settimane prima
- Il periodo è di 12 mesi dal giorno in cui parte
Se non ti hanno comunicato nulla e lavori più di 40 ore, quelle in più sono straordinario. Punto.
Art. 117 CCNL FIPE
Cosa controllare in busta paga
Quando guardi la busta paga, cerca queste voci:
- Ore ordinarie: devono corrispondere al tuo orario contrattuale
- Ore straordinarie: separate per tipo (diurno, notturno)
- Maggiorazione: controlla che la percentuale sia corretta (+30%, +60%, ecc.)
- Ore notturne: se fai turni tra le 00:00 e le 06:00, deve esserci la maggiorazione del +25%. Se sei un lavoratore notturno, il conteggio delle ore maggiorate parte già dalle 23:00
- Lavoro domenicale: verifica che ci sia il +10%
- Lavoro festivo: la maggiorazione del +20% è solo una delle due voci. Se sei mensilizzato la giornata di festività è già dentro il mensile e non la vedi; se non sei mensilizzato devono comparire entrambe
E se non me li pagano?
Se fai straordinari ma non li vedi in busta paga, hai diverse opzioni:
- Parla col datore: a volte è un errore amministrativo. Chiedi chiarimenti per iscritto (anche un messaggio WhatsApp va bene, l'importante è che resti traccia).
- Tieni un tuo registro: segna su un foglio o sul telefono le ore effettive che fai, giorno per giorno. Questo serve come prova in caso di contestazione.
- Consulta il tuo sindacato: FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL o UILTuCS possono aiutarti a recuperare le somme non pagate. La prescrizione per i crediti di lavoro è di 5 anni.
- Rivolgiti a un consulente del lavoro: può verificare la busta paga e le differenze retributive.