Mestiere

Stagionali 2026: la corsa e gia iniziata (e siete in ritardo)

Collage retro moderno - Stagionali 2026

Pasqua e passata da dieci giorni. I primi caldi della settimana scorsa hanno riempito i dehors, i clienti sono tornati a cenare fuori e sui social avete tutti ricondiviso le foto dei tavoli pieni con il sole.

Bene. Adesso la domanda che conta: chi vi serve quei tavoli tra maggio e settembre?

Perche se state iniziando adesso a cercare personale per la stagione estiva, siete in ritardo. E quest'anno essere in ritardo costa piu del solito.

I numeri della corsa

Secondo Excelsior-Unioncamere, nel trimestre marzo-maggio 2026 sono previste 347.000 assunzioni nel comparto alloggio, ristorazione e servizi turistici. Oltre il 70% riguarda la ristorazione. E il settore con piu posizioni aperte in assoluto.

Il problema e che queste posizioni, in gran parte, restano scoperte. In provincia di Brescia, zona Lago di Garda, il fabbisogno di lavoratori stagionali nel turismo supera le 6.000 unita l'anno. Sommando commercio e ristorazione si arriva a 15.000. Alle chiamate delle associazioni di categoria arrivano sempre meno curriculum.

Il Rapporto FIPE 2026: i contratti stagionali nel settore sono calati del 21,5% in un anno. La contrazione piu forte tra tutte le tipologie contrattuali. Nel frattempo, 1 impresa su 2 dichiara difficolta nel trovare personale, e per i cuochi il tempo medio di ricerca e di 4-5 mesi.

Quattro-cinque mesi. Se iniziate a cercare un cuoco oggi, lo trovate a settembre. La stagione e finita.

Perche non trovate nessuno (spoiler: non e pigrizia)

La narrativa piu comoda e "i giovani non vogliono lavorare". E una frase che ho sentito pronunciare da centinaia di ristoratori. E in certi casi, va detto, un fondo di verita c'e.

Ma i dati raccontano anche altro.

La denatalita ha ridotto il bacino di giovani disponibili. L'apporto tradizionale di manodopera da Albania e Croazia si e ridotto perche il turismo e cresciuto anche nei paesi d'origine. Il decreto flussi copre solo una parte minima delle esigenze reali.

E poi c'e la questione che nessuno vuole affrontare: molte offerte stagionali sono pessime. Contratti di tre mesi senza prospettiva, stipendi al minimo CCNL, alloggi fatiscenti o inesistenti, turni da 10-12 ore, un giorno libero a settimana se va bene. Se l'alternativa e fare il rider in citta con orari flessibili e guadagno paragonabile, la scelta razionale e chiara.

Le 5 cose che chi trova stagionali fa diversamente

Dalla nostra piattaforma passano migliaia di posizioni stagionali ogni anno. Vediamo chi riesce a coprirle e chi no. La differenza non sta nel budget, sta nel processo.

1. Iniziano a gennaio, non ad aprile.

I ristoratori che chiudono le posizioni stagionali senza problemi pubblicano gli annunci tra gennaio e febbraio. Quelli che iniziano dopo Pasqua trovano i candidati migliori gia impegnati altrove.

2. Dichiarano lo stipendio nell'annuncio.

Un annuncio che dice "stipendio commisurato all'esperienza" nel 2026 e un annuncio che dice "non vi diro quanto pago finche non siete seduti al colloquio". I candidati bravi lo saltano. Dal nostro Osservatorio: il netto medio per le posizioni stagionali e intorno ai 1.500-1.600 euro al mese per i ruoli base, con l'hotellerie che arriva a 1.900 euro.

3. Risolvono il problema alloggio.

Questo e il game changer che molti sottovalutano. Chi offre vitto e alloggio si apre un bacino di candidati enormemente piu ampio. Il valore equivalente di vitto e alloggio e di 450-750 euro al mese non tassati. Per il lavoratore e spesso la differenza tra accettare e rifiutare.

4. Scrivono annunci concreti, non poesie.

"Cerchiamo persone dinamiche e motivate per entrare a far parte del nostro team giovane e stimolante in una location da sogno." Ho letto varianti di questa frase migliaia di volte. Non dice nulla. Un buon annuncio stagionale specifica: ruolo esatto, ore settimanali, giorni liberi, durata contratto, possibilita di rinnovo, stipendio, vitto e alloggio si o no. In 10 righe il candidato deve capire se vale la pena candidarsi.

5. Trattano i tre mesi come un investimento, non come un costo da minimizzare.

Il segreto meglio custodito del lavoro stagionale: i migliori tornano. Un cuoco o un cameriere che ha fatto una buona stagione con voi, se lo trattate bene, l'anno prossimo torna senza che dobbiate cercare nessuno. Quei 100-200 euro in piu al mese che vi sembrano troppo sono il prezzo di una stagione che funziona senza sorprese.

Il problema dell'onboarding compresso

C'e un aspetto operativo che chi non gestisce stagionali spesso ignora: dovete rendere produttiva una persona in 2-3 giorni. Non avete il lusso delle due settimane di affiancamento.

Questo significa avere un processo di onboarding strutturato prima che la persona arrivi. Una checklist scritta. Un compagno di turno assegnato per i primi giorni. Le password del gestionale pronte. La divisa della taglia giusta. Il menu studiato.

La maggior parte dei locali stagionali butta il nuovo arrivato in sala o in cucina il giorno stesso sperando che "impari facendo". Il risultato: errori, stress, clienti insoddisfatti, e il ragazzo che dopo due settimane se ne va.

La stagionalita non e il problema

Voglio essere chiaro su un punto: la stagionalita in se non e un difetto del settore. E una caratteristica. Il turismo e stagionale per definizione.

Il problema e come gestiamo questa stagionalita. Se la trattiamo come un'emergenza ricorrente, restera un'emergenza per sempre. Se la trattiamo come un processo pianificabile, diventa gestibile.

Le aziende che funzionano nel lavoro stagionale hanno un database di contatti che aggiornano ogni anno. Richiamano le persone dell'anno prima a dicembre. Offrono un bonus di ritorno. Hanno contratti pronti.

Le aziende che non funzionano pubblicano un annuncio generico il 15 aprile e si stupiscono che nessuno risponda.

Siamo al 13 aprile. Se state leggendo questo articolo e non avete ancora chiuso la brigata estiva, avete ancora qualche settimana per recuperare. Ma il tempo per lamentarvi e finito.

Fonti: Excelsior-Unioncamere, previsioni assunzioni marzo-maggio 2026; Rapporto Ristorazione 2026, FIPE-Confcommercio (9 aprile 2026); Osservatorio Restworld, Bollettino n.1 (aprile 2026).

L'autore

Luca Lotterio

Luca Lotterio

CEO e co-founder Restworld · Autore di Oltre il Menù

Founder e CEO di Restworld, piattaforma HR tech che connette oltre 200.000 professionisti HoReCa con ristoranti, hotel e gruppi internazionali. Restworld è nata nel 2020 da un'esperienza vissuta sul campo: per pagarmi gli studi in psicologia del lavoro facevo il cameriere. È lì che ho visto quanto questo settore fosse in ritardo su tutto e quanto meritasse strumenti migliori. Oggi aiutiamo più di 1.000 aziende a selezionare e gestire i propri talenti ogni giorno. Automatizziamo la selezione, tracciamo i dati, miglioriamo la retention. Sempre con l'AI al servizio delle persone, non al posto loro. Il nostro obiettivo non è sostituire il lavoro umano. È potenziarlo. Renderlo più chiaro, più dignitoso, più efficace. Nel 2026 ho pubblicato "Oltre il Menù" (Topic Edizioni, prefazione di Ferran Adrià), un manuale di HR Management per la ristorazione scritto con Matteo Telaro.

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