LA MUSICA È SERVITA: Come la Colonna Sonora influenza l'Esperienza del Locale
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La scelta musicale influenza l'umore dei clienti, il tempo di permanenza e persino l'appetito. Eppure, spesso viene sottovalutata.
La Scienza del Sound
La musica agisce sul nostro cervello a livello neurologico, influenzando il nostro umore, la nostra energia e persino il nostro comportamento. Il ritmo, il volume e il genere musicale sono fattori determinanti per creare l'atmosfera desiderata.
BPM (Beats Per Minute): Un ritmo più veloce (120-140 BPM) stimola l'energia e l'eccitazione, perfetto per un cocktail bar durante l'aperitivo. Un ritmo più lento (60-80 BPM) crea un'atmosfera rilassata e favorisce la conversazione, ideale per un ristorante durante la cena.
Volume: Un volume moderato (60-70 dB) favorisce la conversazione e la socializzazione. Un volume più alto (80-90 dB) può creare un'atmosfera più vivace, ma può anche rendere difficile la conversazione.
Genere Musicale: La musica classica, jazz e lounge creano un'atmosfera elegante e sofisticata. La musica pop, rock e dance sono più vivaci e energiche. La scelta del genere dipende dal tipo di ambiente che si vuole creare.
Un Viaggio Musicale tra le fasce orarie:
La Caffetteria Mattutina: Un ritmo delicato e rilassante (60-80 BPM) con musica strumentale, jazz o pop leggero crea un'atmosfera accogliente e stimolante per iniziare la giornata.
Il Pranzo al Ristorante: Un ritmo moderato (80-100 BPM) con musica classica, jazz o soul crea un'atmosfera piacevole e rilassata, favorendo la conversazione e il consumo del pasto.
L'Aperitivo nel Cocktail Bar: Un ritmo più veloce (100-120 BPM) con musica pop, dance o elettronica crea un'atmosfera vivace e stimolante, invitando i clienti a socializzare e a bere un drink.
Il Dopocena: Un ritmo più lento (80-100 BPM) con musica lounge, jazz o soul crea un'atmosfera intima e rilassata, ideale per chiudere la serata in modo piacevole, o viceversa, se siete un cocktail bar al servizio della movida, la musica e il ritmo potrà tornare a essere quello dell'aperitivo con un volume intorno ai 90 db (attenzione però ai limiti di legge e in particolare alle ordinanze comunali emesse in merito)
Lo Staff: un Elemento Fondamentale
La musica crea l'atmosfera del locale, ma è importante considerare anche il gusto del personale. Se lo staff non è a suo agio con la musica scelta, è probabile che il lavoro risulti meno piacevole e che la loro energia si traduca in un servizio meno attento e cordiale. In questo caso, è importante trovare un compromesso che accontenti sia i clienti che i dipendenti.
Regole non Assolute, ma un'Idea Chiara:
Non esistono regole assolute quando si sceglie la musica per un locale. Ogni locale è diverso e ogni cliente ha gusti diversi. Tuttavia, partendo da un'idea oggettiva di come la musica interagisce con la clientela, è più probabile fare la scelta più indicata per ottenere un riscontro positivo.
In conclusione, la musica è un potente strumento per creare l'atmosfera di un locale e influenzare l'esperienza dei clienti. Una scelta attenta e consapevole può trasformare un semplice locale in un luogo memorabile, dove i clienti si sentono a loro agio, si divertono e tornano volentieri.
L'autore
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Marco Natali
Fondatore OCCCA
La mia prima esperienza in sala risale al 2001. Sono passati più di 20 anni in cui ho lavorato in diverse tipologie di locali, regioni, con diversi ruoli, formandomi con corsi da privato per migliorare tecnica e conoscenze. Quello che però ritengo essere il valore maggiore acquisito in questi anni è aver avuto la fortuna di lavorare in bar e ristoranti che funzionavano sul serio. Dal cliente al dipendente, fino all'azienda stessa che a fine anno maturava utili. Sono convinto che quella sia la skill principale, perché se non hai un metro di paragone di come le cose andrebbero fatte in questo settore, andrai sempre a tentativi senza nemmeno sapere se quello che stai facendo è giusto o sbagliato, finché non chiudi un ciclo per fare le dovute valutazioni. Non credo esista solo un modo di lavorare bene, ma sicuramente ne esistono di infiniti per lavorare male. Saper distinguere quale dei due scegliere è già buona parte del successo in questo lavoro.
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