Analisi

Quanto ti costa davvero cercare personale (il conto in euro)

Team Restworld
di Team RestworldRedazione interna
5 min di lettura
Titolare di ristorante sui 45 anni con aria da imprenditore, seduto in un bistrot luminoso con davanti una pila di curriculum mentre controlla il telefono, fotografia documentaria in bianco e nero con accenti viola e fluo, sul costo di cercare personale nella ristorazione

Sono le undici del mattino. I fornitori scaricano, in cucina c’è sempre qualcuno che sta male, il commercialista che non senti da un po’ aspetta una risposta. E lì, in un angolo del bancone, c’è quella pila di curriculum: quelli che ti hanno lasciato di persona e quelli arrivati per email. Li guardi e li rimandi, come ieri. Ma sabato in sala manca una persona, e lo sai già da mercoledì.

Cercare qualcuno, oggi, è diventato un secondo lavoro. E come ogni lavoro costa, anche se su nessun foglio trovi la voce. Prova a fare il conto con me, con calma.

Intanto, se fai fatica non è colpa tua. Secondo il Rapporto Ristorazione FIPE 2026 in Italia un’attività su due non riesce a trovare personale, e per certi ruoli come lo chef l’attesa arriva anche a cinque mesi. È il settore con più posti scoperti del Paese, dice l’ISTAT. Le persone che ti servono sono poche e le cercano tutti, e ogni giorno che quel posto resta vuoto il turno lo copri tu, o chi è già stanco.

Il conto del tuo tempo

Parti dal tuo tempo. Scrivi l’annuncio, lo carichi dove speri risponda qualcuno, e già se n’è andata un’ora. Poi le candidature: ne arrivano parecchie, sui nostri dati più di cinquanta a ricerca, quasi tutte fuori strada, e per capire chi vale una telefonata ci passi un’altra ora buona. Chiami, e metà non risponde; un paio ti dicono di sì e poi spariscono. Fissi cinque colloqui, se ne presentano tre. Somma tutto e sei a sette, otto ore. Per una ricerca sola.

Quanto vale quel tempo? Se un’ora di chi manda avanti un locale vale sui venti euro, hai già buttato più di cento euro in una ricerca, e non li hai messi dove servivi davvero, in sala. E se per farti notare paghi anche l’annuncio, tra sponsorizzazioni e siti vari sei tranquillamente sui 300, 400 euro. Sempre che la persona giusta salti fuori al primo colpo.

Poi c’è il conto che non vedi

Le voci peggiori non le scrivi da nessuna parte, e di solito sono le più care.

La prima è il posto rimasto vuoto. Ogni giorno senza quella persona è servizio che va peggio, straordinari a chi c’è, clienti seguiti con meno cura. In un mese di ricerca il buco lo senti sul fatturato, non solo sulle tue giornate.

La seconda è quando scegli in fretta e prendi la persona sbagliata. Con la testa su altre dieci cose capita, e rimpiazzarla, tra ricerca da rifare, formazione e servizio scoperto, costa parecchio: le stime estere parlano di una cifra tra la metà e una volta e mezza lo stipendio annuo di quella posizione. Sono numeri americani, da prendere con le pinze, ma la sostanza vale anche da noi. Ogni ricerca sbagliata è un conto che torna indietro.

E se lo dai a un’agenzia?

C’è chi a un certo punto molla e affida tutto a un’agenzia di ricerca e selezione. Il lavoro te lo tolgono davvero, ma te lo fanno pesare: in Italia una selezione costa tra il 15 e il 25 per cento dello stipendio annuo lordo della persona che assumi. Per un ruolo di sala o di cucina sono qualche migliaio di euro, di solito tra i 3.000 e i 6.000, per una sola assunzione.

Così negli anni ti sei ritrovato tra due strade, con poco in mezzo: o ci metti il tuo tempo e spendi poco, col rischio di sbagliare, oppure paghi migliaia di euro e deleghi tutto.

Dove entra Restworld

Restworld l’abbiamo pensato per stare proprio in quel mezzo che mancava.

Metti l’annuncio online in pochi minuti, senza comprare pacchetti. Da lì in poi il lavoro pesante lo fa la piattaforma: legge tutte le candidature, sente le persone una a una, e capisce chi ha le carte per il tuo turno. Quelle cinquanta candidature non le apri più tu, una per una. Ti arriva una rosa già pronta, di solito in meno di 36 ore, e spesso la prima persona te la ritrovi in giornata.

La rosa è il meglio per la tua ricerca: i profili più adatti a quello che cerchi, in media cinque, spesso tre. Più o meno uno su dieci di tutti quelli che si sono candidati. Gli altri li ha già letti e messi da parte la piattaforma, al posto tuo.

E il prezzo? 19,90 euro al giorno, solo per i giorni in cui l’annuncio è acceso, e lo spegni quando vuoi. Una ricerca di solito si chiude in una settimana o poco più, quindi stai sui 140-200 euro. Con la differenza che quelle sette, otto ore te le tieni per la sala. E c’è un bell’effetto anche per chi cerca lavoro: siccome paghi ogni giorno che l’annuncio è aperto, ti conviene rispondere in fretta, e il tempo delle persone lo rispetti davvero.

Domande frequenti

Quanto costa cercare personale con Restworld? Paghi 19,90 euro al giorno, solo per i giorni in cui l’annuncio è acceso, e lo spegni quando vuoi. Una ricerca di solito si chiude in una settimana o poco più, quindi tra i 140 e i 200 euro, senza pacchetti da comprare in anticipo.

Cos’è la rosa che mi arriva? È la selezione finale, quella che ti mandiamo dopo che la piattaforma ha letto e sentito tutte le candidature. Dentro ci sono i profili più adatti alla tua ricerca, in media cinque, spesso tre, più o meno uno su dieci di chi si è candidato. Il resto lo abbiamo già filtrato per te.

Conviene rispetto a un’agenzia? Nella maggior parte dei casi sì. Un’agenzia di ricerca e selezione costa tra il 15 e il 25 per cento dello stipendio annuo lordo, cioè migliaia di euro per una singola assunzione. Con il modello a giornata paghi solo i giorni in cui cerchi davvero, e la selezione la fa comunque la piattaforma.

Chi legge le candidature al posto mio? Il lavoro di lettura, colloquio e prima scrematura lo fa la tecnologia della piattaforma, addestrata sul settore. A te arriva la rosa già pronta, e chi assumere lo decidi tu.

Il tempo è dei tuoi ospiti

Alla fine il punto è uno solo: dove metti le tue ore. Ogni ora passata a rincorrere curriculum è un’ora che non passi a fare la cosa per cui hai aperto, cioè stare tra la gente, farla sentire bene, mandare avanti un posto che si ricordino.

La pila di curriculum sul bancone puoi continuare a rimandarla, e prima o poi ritrovarci dentro le tue serate. Oppure lasci che sia la piattaforma a fare il giro delle candidature, e quelle ore te le riprendi. La prossima volta che ti manca qualcuno, provalo.

Fonti

  • FIPE, Rapporto Ristorazione 2026 (difficoltà di reperimento del personale, tempi di assunzione)

  • ISTAT, tasso di posti vacanti per settore

  • Banche dati retributive, paga media di chi dirige un ristorante

  • Tariffe di sponsorizzazione dei portali di annunci di lavoro

  • Fee delle agenzie di ricerca e selezione in Italia: 15-25% della RAL (fonti di settore)

  • Stime internazionali sul costo di sostituzione del personale nella ristorazione (50-150% dello stipendio annuo), citate come riferimento direzionale

  • Dati interni Restworld sulle ricerche pubblicate nel 2026 (candidature e rosa media per ricerca)

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Articoli a cura della redazione di Restworld. Quando un contenuto del blog non ha un singolo firmatario, è il team interno di Restworld che lo ha scritto, rivisto o coordinato. Restworld è agenzia per il lavoro autorizzata dal Ministero del Lavoro, specializzata nella ricerca e selezione del personale per il settore HoReCa (ristorazione, ospitalità, hotellerie).

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