Congedo di maternità (obbligatorio)
5 mesi di congedo obbligatorio, retribuiti al 100% (integrazione del datore sulla quota INPS).
Puoi scegliere tra 3 opzioni:
- 2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto (standard)
- 1 mese prima + 4 mesi dopo (con attestazione medica)
- Tutto dopo il parto (con doppia attestazione: medico aziendale e specialista SSN)
Art. 198, 200 CCNL FIPE
Lavori vietati in gravidanza
Dal momento in cui informi il datore della gravidanza, consegnando il certificato medico (il datore deve rilasciarti ricevuta), scatta la tutela della salute prevista dal testo unico sulla maternità, il D.Lgs. 151/2001. Vale per tutta la gravidanza e fino a 7 mesi dopo il parto (art. 6).
È vietato adibirti al trasporto e al sollevamento di pesi e ai lavori faticosi, pericolosi e insalubri elencati nell'Allegato A del decreto (art. 7). Tra le voci dell'elenco, due riguardano da vicino sala e cucina:
- manovalanza pesante (lettera F)
- stazione in piedi per più di metà dell'orario, o posizione particolarmente affaticante (lettera G)
Per entrambe il divieto copre tutta la gestazione e dura fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro.
L'Allegato A non nomina il calore. Le sollecitazioni termiche compaiono nell'Allegato C, tra gli agenti fisici che il datore deve valutare per la lavoratrice in gravidanza (art. 11). Il decreto non fissa una temperatura limite: se la valutazione rileva un rischio, il datore cambia temporaneamente le condizioni o l'orario di lavoro (art. 12).
Cosa succede se il tuo lavoro rientra tra quelli vietati o a rischio:
- Spostamento ad altre mansioni per tutto il periodo del divieto (art. 7, comma 3)
- Stipendio e qualifica conservati: anche se le nuove mansioni sono inferiori, tieni la retribuzione delle mansioni precedenti e la qualifica originale (art. 7, comma 5)
- Se il datore non può spostarti, lo comunica per iscritto all'Ispettorato territoriale del lavoro, che può disporre l'interdizione dal lavoro per tutto il periodo (art. 7, comma 6 e art. 12, comma 2)
Lo spostamento è dovuto anche quando l'Ispettorato, d'ufficio o su tua richiesta, accerta che le condizioni di lavoro o ambientali sono pregiudizievoli alla tua salute (art. 7, comma 4). L'inosservanza del divieto è punita con l'arresto fino a sei mesi (art. 7, comma 7).
Il CCNL rinvia a queste norme di legge e fissa l'obbligo di consegnare il certificato di gravidanza.
Art. 199, 204 CCNL FIPE
Interdizione anticipata dal lavoro
Il congedo di maternità parte 2 mesi prima del parto. Se prima di quella data non puoi lavorare, l'astensione può essere anticipata con un provvedimento di interdizione (D.Lgs. 151/2001, art. 17). Chi decide dipende dal motivo:
- Gravi complicanze della gravidanza, o malattie che la gravidanza può aggravare (lettera a): decide la ASL, sulla base dell'accertamento medico. Il provvedimento deve arrivare entro 7 giorni dalla tua domanda.
- Condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli alla salute tua e del bambino (lettera b): decide l'Ispettorato territoriale del lavoro, d'ufficio oppure su tua richiesta.
- Impossibilità di spostarti ad altre mansioni (lettera c): decide l'Ispettorato territoriale del lavoro, d'ufficio oppure su tua richiesta.
Nel testo del decreto l'ufficio si chiama ancora «Direzione territoriale del lavoro»: oggi le sue funzioni sono dell'Ispettorato territoriale del lavoro. Il provvedimento è definitivo e può coprire uno o più periodi, fino all'inizio del congedo di maternità (art. 17, commi 2 e 5).
Durante l'interdizione hai diritto all'indennità INPS all'80% della retribuzione, come nel congedo (art. 22, comma 1). L'integrazione fino al 100% prevista dal CCNL riguarda i cinque mesi del congedo di maternità: per i mesi di interdizione controlla la busta paga e, in caso di dubbio, chiedi a un consulente del lavoro o al sindacato.
Art. 200 CCNL FIPE
Congedo di paternità obbligatorio
10 giorni lavorativi (non frazionabili a ore), fruibili dai 2 mesi prima del parto fino ai 5 mesi dopo.
- Indennità al 100% a carico INPS
- Parto plurimo: 20 giorni
- Fruibile anche durante il congedo di maternità della madre
Art. 199 CCNL FIPE
Congedo parentale
Fino ai 12 anni del figlio. Regole per genitore:
- Madre: massimo 6 mesi
- Padre: massimo 6 mesi (7 se ne usa almeno 3)
- Totale genitori: massimo 10 mesi (11 se il padre ne usa 3 o più)
- Massimo 9 mesi indennizzabili complessivi (3 madre + 3 padre + 3 condivisi)
Il congedo parentale è frazionabile a ore. Preavviso: 5 giorni (2 per congedo orario).
Art. 201 CCNL FIPE
Divieto di licenziamento
Il posto è conservato per tutta la gravidanza e fino a 1 anno di vita del bambino.
Il licenziamento in questo periodo è vietato salvo:
- Giusta causa
- Cessazione dell'attività aziendale
- Scadenza del termine (per contratti a termine)
La tutela vale anche per il padre che ha usato il congedo di paternità.
Art. 199 CCNL FIPE
Riposi giornalieri (primo anno)
Nel primo anno di vita del bambino, la madre (o il padre in alcuni casi) ha diritto a:
- 2 riposi di 1 ora al giorno (1 solo se l'orario è inferiore a 6 ore)
- Parto plurimo: ore raddoppiate
L'indennità è al 100% a carico INPS.
Art. 202 CCNL FIPE
Malattia del figlio
- Figlio 0-3 anni: assenza illimitata per malattia del figlio (i due genitori si alternano)
- Figlio 3-8 anni: massimo 5 giorni lavorativi all'anno per genitore
L'indennità è regolata dalla normativa INPS.
Art. 203 CCNL FIPE
Part-time post partum
Hai diritto alla trasformazione temporanea del rapporto da full-time a part-time fino al terzo anno di vita del bambino.
- Preavviso: 60 giorni
- Trasformazione reversibile: puoi tornare a tempo pieno alla scadenza
- Il datore deve motivare l'eventuale rifiuto
Art. 205 CCNL FIPE