Come difendersi dalle chiamate spam
%3Aformat(webp)&w=3840&q=75)
%3Aformat(webp)&w=3840&q=75)
Sempre più spesso, tra call center e telemarketing selvaggio, capita di ricevere telefonate che sembrano provenire da selezionatori seri e interessati al tuo profilo professionale. Ma dietro a un apparentemente innocuo «Abbiamo ricevuto il tuo curriculum!» si nasconde un tentativo di truffa ben congegnato. Il settore HoReCa, per la sua natura dinamica e il continuo ricambio di personale, è particolarmente esposto a questo tipo di raggiri. In questo articolo spiegheremo come funziona lo schema, perché è più pericoloso proprio per chi lavora nella ristorazione e quali strategie adottare per proteggersi davvero.

L'ennesima truffa telefonica
Da un po' di tempo ormai, accanto a call center di vario tipo che vogliono spingerti a cambiare il tuo gestore energetico o proporti un nuovo semi-sconosciuto operatore telefonico, capita di ricevere telefonate in cui l'interlocutore esordisce con un entusiastico: «Abbiamo ricevuto il tuo CV!» Una voce apparentemente professionale, talvolta registrata, che afferma di aver ricevuto il tuo curriculum e che si dimostra interessata a conoscere la tua attuale situazione lavorativa. Dandogli corda, si verrà dirottati quanto prima su WhatsApp, con la scusa di proseguire là la chiacchierata.
Eppure, a ben pensarci, non hai fatto girare il tuo curriculum ultimamente, e l'interlocutore non ha nemmeno detto l'azienda per cui lavora, non sarà un errore? Non è che cercavano qualcun altro e hanno sbagliato numero? No, come sempre accade con questo genere di telefonate, si tratta di un tentativo di truffa, particolarmente insidioso per chi lavora nell'HoReCa dove – tra frenesia, turnover e stagionalità – può capitare spesso, più che altrove, di essere alla ricerca di proposte interessanti, anche solo per sondare il terreno e guardarsi un po' attorno. Pertanto, come chiunque lavori (o abbia lavorato) nella ristorazione può confermare, ricevere certe chiamate da qualcuno che non si conosce è verosimile.
Di cosa si tratta
Come funziona la truffa? Lo schema è quasi sempre lo stesso. La chiamata arriva da un numero italiano, generalmente mobile e – spesso – di difficile identificazine. La voce, a volte reale, a volte preregistrata, dice qualcosa del tipo: «Buongiorno, abbiamo ricevuto il suo curriculum, sta ancora cercando lavoro?» Se si risponde di sì, l'invito è di continuare a parlare via WhatsApp, così da agevolare l’invio dei documenti. In realtà è un pretesto per spostarsi su un canale in cui è più facile rubare i tuoi dati personali come account, password e, nei casi peggiori, persino le tue coordinate bancarie!
Come? La tecnica è semplice: ti viene inviato tramite la chat un link, per accedere a moduli da compilare o altro, ma che in realtà installa un virus sul tuo device con cui i truffatori hanno libero accesso a dati, conti bancari e contatti. In altri casi, poi, i truffatori si fingono i collaboratori di una società che promette guadagni in cambio dello svolgimento di piccole attività online. Un semplice escamotage per conquistare la fiducia delle vittime fino a spingerle a investire su piattaforme di trading online, con la promessa di guadagni facili.
Perché i lavoratori dell'HoReCa?
La ragione è semplice e l'abbiamo, in parte, già esplicitata: la ristorazione è uno dei settori più esposti. Nell'HoReCa, dove la permanenza di un lavoratore è spesso frammentata e raramente supera l'anno, si è costantemente in ricerca, di staff così come di nuovi impieghi. Condizione ideale per i truffatori, agevolata dal fatto che non è insolito per i ristoratori – vuoi per mancanza di tempo, vuoi per scarsa organizzazione – svolgere il primo colloquio conoscitivo per telefono, al volo.
Giocando sull'elemento sorpresa, chi vuole truffarti spera che tu non abbia la lucidità immediata di verificarne l'identità, inducendoti a fornire quante più informazioni possibili. Una tecnica semplice ed efficace poiché, come si diceva, ben si mimetizza tra le telefonate autentiche di recruiter e datori di lavoro. D'altra parte, i truffatori puntano sul fatto che nelle piccole attività è alquanto improbabile che esista una figura specifica che si occupi di HR, facilitando il raggiro. Così come l'utilizo di numeri italiani e le chiamate effettuate in orari strategici (solitamente a breve distanziati al servizio), tutto concorre a rendere credibile la pantomima. Per non parlare, poi, dell'efficace leva emotiva sulla quale spingono i truffatori: l'urgenza di chi cerca lavoro che può portare ad abbassare la guardia e a prestare minore attenzione.

Come difendersi (davvero)
Perciò, anzitutto, la prima difesa è la consapevolezza. Conoscere l'esistenza e i meccanismi di questo genere di truffe è fondamentale per non cascarci. In generale, la regola aurea è sempre la medesima: mai comunicare informazioni personali e/o aziendali per telefono (né verbalmente né in altro modo), soprattutto se non è stato prima verificato il contatto che ce le sta chiedendo. Ma, ancora meglio, bisognerebbe rifiutarsi di sostenere colloqui telefonici, invitando l'interlocutore – qualora reale – a passare per i canali ufficiali dell'azienda e a fissare un incontro di persona.
Esistono anche alcuni strumenti digitali che possono aiutare: dai filtri antispam installabili sui centralini VoIP, a una delle innumerevoli app per smartphone che segnalano i numeri sospetti. Se, poi, si vuole contribuire attivamente, è possibile anche tenere traccia delle chiamate spam ricevute e segnalare in rete tali numeri (esistono diverse community dedicate come, per dirne una, Tellows). Purtroppo le truffe, comprese quelle telefoniche, ci saranno sempre, ma sapere di cosa si sta parlando e come funzionano significa già essere sulla buona strada per evitare di cascarci.
L'autore
%3Aformat(webp)&w=3840&q=75)
Nicolò Pistone
Filosofo del Cibo e del Vino
Sono un Laureato Magistrale in Filosofia presso l'Università degli Studi di Torino. Ho conseguito un Master di I livello in Filosofia del Cibo e del Vino presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. I miei interessi di ricerca si concentrano principalmente sugli aspetti socio-culturali, filosofici, etici ed estetici dell'universo enogastronomico.
Altri 68 articoli di Nicolò PistoneGustoHR
Ogni due settimane, il meglio dal blog.
Dati sul settore, guide pratiche, opinioni scomode. Zero spam, solo cose che vale la pena leggere.
%3Aformat(webp)&w=3840&q=75)
%3Aformat(webp)&w=3840&q=75)
%3Aformat(webp)&w=3840&q=75)
%3Aformat(webp)&w=3840&q=75)
%3Aformat(webp)&w=3840&q=75)